domenica 29 settembre 2013

Finto milkshake alla menta, super-veloce



Avete finito il latte..?
Avete finito la frutta..?
Il vostro frigo sembra il deserto dei Tartari, se non fosse per quello sperduto e solitario vasetto di yogurt magro che sembra fissarvi con aria malinconica dal terzo ripiano, ispirandovi pensieri autodistruttivi..?
Bene. A questo punto, basta solo un piccolo colpo di fortuna. Serve solo che abbiate risparmiato un po' di sciroppo di menta dall'estate appena trascorsa e...voilà: il finto-milkshake può essere servito...!
1. Rovesciate lo yogurt in un bicchiere molto grande ( deve riempirlo solo fino a circa la metà)
2. Aggiungete, mescolando, poca acqua liscia, finchè lo yogurt è abbastanza diluito da poter essere bevuto, ma non troppo liquido!
3. Aggiungere un po' di sciroppo di menta, a seconda dei gusti (non troppo perchè è abbastanza dolce; regolate la dose anche in funzione della dolcezza dello yogurt: il mio era magro e non zuccherato)
4. Prendete una cannuccia grossa da frappè e..SLURP! :-)



domenica 3 marzo 2013

Zuppa Teriyaki con verdure e tofu aromatizzato alle erbe di Provenza



Ma saaaaaaalve...!!! :o)
Sí...lo so...è passato un po' di tempo...ma io mica ho oziato, eh...! Mi sono diligentemente appuntata su quadernini cartacei ogni esperimento andato a buon fine, tutte le cosine sfiziose sono state immortalate dall'occhio digitale del mio nuovo amico Ipad. Perché non ho pubblicato nulla? Perché non era il momento...è difficile da spiegare, non lo so bene nemmeno io. E così adesso mi ritrovo con un plico infinito di ispirazioni da condividere a poco a poco con voi...non siete contenti..? :-D

Ingredienti della zuppa (per una persona famelica :-D)
- c.ca 7 cm di porro, tagliato a fette sottili (parte bianca, prevalentemente)
- 125 g di tofu alle erbe aromatiche, tagliato a listarelle ( lo trovate all' Esselunga e alla Coop)
- 1 manciatina di champignon a fette
- 1 grossa manciata di verza tagliata a striscioline (io ho usato quella già tagliata e insacchettata     dell'Esselunga, per insalate)
-1-2 cucchiai di salsa Teriyaki
- un dado vegetale in gelatina ( io ho usato il Cuore di brodo Knorr)
- olio extravergine di oliva 1 cucchiaio o più
- 3 pezzi di broccolo tagliati a metá
- 1 carota piccola tagliata a metà e poi a fette lunghe
- 0,5-0,75 litri di acqua
- NIENTE SALE (il dado e la salsa sono giá salati)

Esecuzione: questa zuppa asiatica è super dietetica, non avendo soffritto. Basta mettere tutti gli ingredienti in acqua e far cuocere per 25 minuti dal momento dell'ebollizione.



sabato 10 dicembre 2011

Sashimi destrutturato (alias tartare di salmone con zenzero fresco, wasabi e salsa di soia)

Giusto per sottolineare che questo è un blog anche salutista (e non dedito solamente a follie ad alto tasso glicemico), voilà, ecco un'altra sfiziosissima tartare, che altro non è che un sashimi destrutturato, per chi simpatizza col mondo della cucina giapponese :-)

Vi riporto le esatte quantità da me usate per una persona, poi fate voi i dovuti riarrangiamenti ponderali secondo la disponibilità ittica del momento (mi rendo conto che centosettantasette grammi suona un po' buffo...:-).

177 g filetto di salmone fresco
14 g salsa di soia (circa 3-4 cucchiaini da caffè)
c.ca 2 g wasabi in tubetto (c.ca 3 cm di salsa uscita dal tubetto)
c.ca 3 g zenzero fresco (c.ca un cilindro di 1,5x2 cm)

Sbucciate lo zenzero e tritatelo al coltello; sullo stesso tagliere e senza togliere lo zenzero, tritate al coltello anche il salmone (in questo modo il pesce si aromatizzerà ulteriormente); trasferite il tutto in una ciotola; in una tazzina preparate un'emulsione con la salsa di soia e il wasabi, quindi versatela sul pesce e mescolate molto bene. Impiattate con un coppapasta, lasciate riposare in frigo per una mezz'ora e servite decorando il piatto con striscioline di zenzero ricavate usando un pelapatate.

domenica 4 dicembre 2011

Tartare di tonno con capperi e profumo di limone

Delizia immensa...!!!
Le dosi sono approssimative, in quanto lì per lì sono andata completamente a occhio, e solo in seguito ho cercato di "ricostruirle" :-P

Comunque, suppergiù ho adoperato:
100 g di tonno fresco
circa 8 capperi sotto sale
circa un cucchiaio (?) d'olio e.v.o
circa un cucchiaio scarso (?) di succo di limone (il succo di mezzo limone mooooolto piccolo, grandezza mandarino :-)
(considerate che l'insieme olio + limone corrispondeva a circa un terzo/un quarto di una tazzina da caffè)
la scorza del suddetto limone, fatta a julienne col rigalimoni

Ho dissalato i capperi sciacquandoli e strizzandoli più volte; ho preparato una citronnette con olio e succo di limone, emulsionando bene i due liquidi; ho tritato al coltello il tonno e i capperi separatamente e quindi insieme, trasferendoli poi in una ciotola di acciaio inox e versandovi sopra la citronnette e la scorza di limone a julienne. Ho mescolato bene per un minuto scarso, quindi ho impiattato servendomi di un coppapasta e di un cucchiaino per pressare il tutto, riponendo poi il piatto in frigo per circa 20 minuti. Ho infine servito decorando con ulteriore scorza di limone :-)


giovedì 10 novembre 2011

Puffetta's macaroons :-)



Questa è la scatolina di macarons che ho regalato alla mia amica Puffetta :-)
Per realizzare la struttura? Date un'occhiata qui.
Quanto alle decorazioni, via libera a Photoshop...!! (Programma con il quale, per ottimizzare i tempi, potete benissimo disegnare anche lo "scheletro" della scatolina stessa, col vantaggio di poter conservare il file e ristamparlo rapidamente all'occorrenza!)
Il materiale è un semplice foglio A4 da collage, preso da quegli album colorati per i bambini dell'asilo :-))
Per l'interno ho utilizzato un tovagliolo colorato, ritagliato in modo da adattarsi alla scatolina.
(PS: Entrate anche voi nel tunnel del packaging dolciario...è troppo divertente!!!) :-)))

PS: Photo by Puffetta (All Rights Reserved) :-)
PPS: Ale, quasi quasi ti assumo come co-redattrice...(!)

sabato 5 novembre 2011

Frittatina al latte, con cipollotti ed erbe di Provenza


Questa proprio non era programmata, nel senso che tutto è nato da un errore umano avvenuto durante la preparazione dei famigerati macarons, oggi pomeriggio. In altre parole, durante l'ingrato compito di separare le uova, un guscio dispettoso ha rotto il secondo tuorlo facendolo cadere negli albumi, costringendomi a ricominciare tutto daccapo ma fornendomi, nel contempo, materiale prezioso per la cena odierna :-)
Così, del tutto inaspettatamente, da tutto ciò è uscita (complice forse anche la scicchissima padella nuova) quella che non esiterei a definire la mia frittata migliore, nella sua disarmante semplicità.

(Peccato che, essendo nata a sorpresa, questa frittata sia stata immortalata da un disgraziatissimo cellulare, essendo tutte (e dico tutte...!) le macchine fotografiche di questa casa con le batterie rovinosamente scariche :-P)

Ingredienti (per una persona):
2 uova
latte, circa 4 cucchiai /un fondo di bicchiere (non l'ho misurato!)
"bouquet garni" provenzale (sono erbette secche provenzali miste, io ho usato quelle della Ducros)
sale q.b.
4 cipollotti molto piccoli, solo parti bianca e intermedia (prima di quella verde scuro)
olio e.v.o

Esecuzione:
In una ciotola, sbattere le uova con il sale, il latte e le erbette. Affettare i cipollotti a rondelle e poi tritare brevemente al coltello, in modo molto grossolano; soffriggerli quindi in una padella a bordi alti con poco olio, aggiungendo alla fine il sale. Quando i cipollotti sono appassiti, abbassare il fuoco, versarvi sopra le uova, mescolare, e roteare un paio di volte la padella per formare uno strato sottilissimo di uovo sui bordi, che formerà una bella cornice simile alla pasta phyllo. Coprire con un coperchio e attendere che sia cotta anche la superficie della frittata, SENZA girarla.

venerdì 28 ottobre 2011

Risotto viola al cavolo rosso e noce moscata

Questo è il risotto più divertente che io abbia mai fatto.
Ma l'avete visto il colore...?!
Non avevo mica idea che sarebbe venuto così. E' stata un'esilarante sorpresa :-D
(Ed era pure buono...!!)

Ingredienti (per 2 persone, o per una molto famelica):
80 g di riso Carnaroli
mezza cipolla bionda grande, tritata grossolanamente
186 g di cavolo rosso tritato grossolanamente
mezzo litro di brodo vegetale Knorr "Cuore di brodo"
vino bianco, meno di mezzo bicchiere
noce moscata grattugiata
parmigiano grattugiato
burro, poco
olio e.v.o.

Esecuzione:
1) soffritto con cipolla;
2) aggiungere il riso e fare tostare mescolando;
3) sfumare col vino finchè quest'ultimo si è completamente asciugato;
4) aggiungere il cavolo tritato e far saltare per meno di un minuto;
5) aggiungere una prima porzione del brodo insieme a un po' di noce moscata; portare a cottura aggiungendo il resto del brodo a poco a poco, mescolando di tanto in tanto;
6) alla fine, prima di spegnere il fuoco, mantecare con burro e parmigiano grattugiato;
7) dopo aver impiattato, spolverare con altra noce moscata (che, oltre a ravvivare i sapori, darà un tocco d'arancione sul viola acceso del riso).

domenica 19 giugno 2011

Torta super-succosa al limone, mandorle e...polenta(!)



...Avevo voglia di torta.
Anche se oggi ero sola soletta, anche se non c'erano pranzi nè cene di gala in programma, solo una uggiosa domenica di inizio-estate...che poi tanto uggiosa non è stata, visto che ho riordinato la casa da cima a fondo, con tanto di fusione in diretta dell'aspirapolvere (sissì, è diventata bollente e poi si è spenta da sola. Non so se si trattasse solo di un malore o se abbia tirato definitivamente le cuoia...l'ho riposta nel suo cubicolo e non ho più controllato il suo stato di salute. Domani tenterò di rianimarla e vi saprò dire.
(E io, comunque, avevo voglia di torta.)
Ma non delle nostre torte italiane (...che in realtà noi italiani, diciamocelo, siamo famosi per altre cose, in cucina...!) Quella che sognavo era uno di quegli squisiti oggetti anglosassoni tutti succosi con eventuali semi di papavero annessi (in pratica avevo in mente una torta agli agrumi, per chi avesse un po' di esperienza con i dolci inglesi :-).
Considerando il fatto, poi, che nel mio frigo albergavano alcuni succulenti limoni provenienti da uno sperduto paesino dell'entroterra Corso (, perchè la gente in Corsica come souvenir si compra ceramiche e parei, io invece formaggette di capra, vino e 2 chili di limoni, ma lasciamo stare), dicevo, avendo a disposizione cotanta grazia agrumata, non potevo esimermi dal produrre questa goduriosissima torta!!
La ricetta è una mia rivisitazione (etteppareva se non ti stravolgevo il tutto...!) di una proposta di Nigella, fonte inesauribile d'ispirazione :-)

Ingredienti (per una torta di 23 cm di diametro)

per la torta:
200 g farina di mandorle
100 g burro
100 g ricotta
200 g zucchero semolato
100 g farina per polenta rapida precotta
1 cucchiaino e mezzo di lievito per dolci
3 uova
la scorza grattugiata di 2 limoni grandi

per lo sciroppo:
il succo dei 2 limoni di cui sopra
75 g di zucchero a velo (circa; potete metterne di più o di meno...dipende dalle dimensioni dei limoni: assaggiate man mano lo sciroppo!)

Esecuzione:

Lavorate il burro (a pezzetti) e la ricotta con lo zucchero fino a ottenere una crema; in un'altra ciotola mescolate farina di mandorle, polenta e lievito; unite questi ultimi al composto di burro e ricotta a poco a poco, alternando con le uova. Lavorate col mixer elettrico finchè l'impasto diventa omogeneo e di colore più chiaro. A questo punto aggiungete la scorza di limone e lavorate il tutto ancora un poco.
Rivestite una teglia di 23 cm con carta-forno, depositatevi il composto spianandolo con una spatola o un cucchiaio e infornate a 180°C con ventola, per circa 35-40 minuti (quando inizia a colorarsi lievissimamente la superficie, il dolce è cotto).
Nel frattempo, mettete su fuoco basso il succo di limone e scioglietevi dentro lo zucchero a velo a poco a poco, mescolando, mentre il liquido è ancora tiepido e non bollente. Quando lo zucchero è completamente sciolto senza più grumi, lo sciroppo è pronto. Bucherellate tutta la superficie della torta con uno stuzzicadenti o una forchetta, e, mentre è ancora calda, versatevi sopra lo sciroppo, dopodichè lasciatela nella teglia a raffreddare e sformatela solo quando è ormai fredda, lasciandola comunque nella carta-forno per non romperla.




mercoledì 8 giugno 2011

Zuppa di verdure, mandorle e Philadelphia, ai profumi di Provenza


L'essenza della mia cucina è COCCOLAR(SI) CON VELOCITA' & ASSENZA DI STRESS :-)
Quindi, in perfetta coerenza con quanto detto, eccovi qui una zuppa velocissima, bella (!) e, udite-udite, pure dietetica...! :-))

Ingredienti (per una persona):
1 carota
1 zucchina
1 cipollotto, solo parte bianca
erbe di Provenza secche, in barattolino (Ducros)
pepe nero
sale 1/2 cucchiaino scarso
30 g di Philadelphia
1 pezzetto di formaggio Grana, ridotto ulteriormente a pezzettini
mandorle tostate e salate, una manciatina (le trovate già pronte, sono quelle da aperitivo!)
acqua, circa 400 ml abbondanti
pane casereccio per servire

Esecuzione:
Mettere a scaldare l'acqua con le verdure aggiunte a freddo (tagliate a pezzetti grossolani), le erbette, il Grana, sale e pepe. Portare a ebollizione e cuocere per 30 minuti. All'ultimo, aggiungere il Philadelphia e farlo sciogliere; quindi, le mandorle.
Servire, se piace, con crostini di pane casereccio.



domenica 6 marzo 2011

Risotto ai muscoli (cozze) e radicchio di Treviso

Questa è, sostanzialmente, la versione risotto della pasta dell'altro giorno, meno i filetti d'acciuga. Non so perchè, ma non ce li ho messi. Sarà che il risotto mi sa di qualcosa di delicato, poco incline ad accogliere un gusto deciso come quello...
Comunque, era buonissimo lo stesso ;-)

Ho fatto colorire in poco olio extravergine mezza cipolla molto piccola tritata; ho aggiunto mezzo barattolino di muscoli (cozze) sgusciati al naturale; dopo poco ho versato 80 g di riso Carnaroli e fatto tostare; ho sfumato con del vino bianco, aggiunto 5 foglie di radicchio di treviso tagliate a striscioline sottili, e portato a cottura (aggiungendo poco sale) con del brodo vegetale e tutto il liquido del barattolino dei muscoli, delizioso come un vero fumetto di pesce...!!

(Le foto non sono un granchè, come sempre mi succede per i piatti caldi...
li fotografo ancora in pentola, con la poca luce che c'è, perchè dopo ho troppa fretta di mangiarmeli...!! :-D )

giovedì 3 marzo 2011

Macarons al cioccolato, clementine e Grand Marnier

Altri macarons al cioccolato-agrumi...! Con una ricetta di base diversa, però. L'insieme mandorle-zucchero a velo qui è diminuito in peso a parità di albume, rispetto a quanto visto la volta scorsa.
Inoltre è stato aggiunto il Grand Marnier sia ai gusci che al ripieno, e le 2 teglie superiori sono state infornate non fredde ma già tiepide, sulla terza già calda (questo ha facilitato e anticipato la formazione del "piede" o "collarino" del macaron, e ha permesso al fondo di cuocere perfettamente e staccarsi poi agevolmente). I macarons sono stati poi lasciati raffreddare in teglia, prima di essere staccati dalla carta-forno, per far solidificare bene il fondo. La temperatura del forno (ventilato) ha oscillato tra i 140 e i 150 gradi, per un tempo di cottura di circa 16-18 minuti.
Come al solito, mi raccomando: dopo averli farciti, NON mangiateli subito, ma teneteli in frigo per almeno 12 ore...in modo che il ripieno ammorbidisca i gusci...! E' ASSOLUTAMENTE FONDAMENTALE...altrimenti i macarons sono duri e collosi!
La farcitura, inoltre, deve essere lasciata solidificare un po', prima di essere applicata sui macarons, affinchè non coli troppo dalla sac à poche, ma attenzione, non deve essere TROPPO solida, altrimenti non bagna a sufficienza il macaron, lasciandolo colloso! (A me è capitato questo problema...a cui ho ovviato spennellando lateralmente con del latte i macarons già farciti e riponendoli in frigo per altre 8 ore. Dopo erano fantastici!)


Ingredienti per circa 13 macarons non grandi:

(per i gusci):
30 g albume (un uovo o meno)
4-5 g cacao amaro
50 g zucchero a velo
mezzo cucchiaio di Grand Marnier
21 g zucchero semolato
36 g farina di mandorle

(per il ripieno):
40 g cioccolato fondente da copertura
50 g di marmellata di clementine con scorzette
1-(2) cucchiai di latte intero
1 cucchiaio scarso di Grand Marnier

Seguite il procedimento visto per la precedente ricetta dei Macarons al cioccolato e clementine, con la sola aggiunta del Grand Marnier e gli accorgimenti "tecnici" riportati poc'anzi :-)

domenica 27 febbraio 2011

Calamarata ai muscoli (cozze), acciughe e radicchio trevisano

Questa, più che una ricetta, è un prodigio della chimica. Nel senso che, con 3 semplici ingredienti principali, ti viene fuori un sughino profumato di pesce che è la fine del mondo. Rossiccio e vellutato anche senza pomodoro. Più veloce della luce. Insomma...cosa volete di più...? :-D

Ingredienti per 1 persona:
80-90 g pasta tipo "calamarata" (sono anelli lisci, tipo mezzi-paccheri)
mezzo barattolino di muscoli (cozze) sgusciati, al naturale
4 foglie di radicchio trevisano lungo, tagliate a striscioline sottili
2 filetti d'acciuga salati e sott'olio
2 spicchi d'aglio schiacciati
vino bianco q.b.
olio extravergine di oliva q.b.
NON occorre sale, in quanto le acciughe sono già salate :-)

Fare scaldare l'aglio schiacciato in padella con un po' d'olio, strofinandolo su tutto il fondo della padella con un cucchiaio di legno; prima che si colorisca, spegnere il fuoco e aggiungere i filetti d'acciuga. Farli sciogliere a fuoco spento aiutandosi col cucchiaio di legno. Riaccendere il fuoco, aggiungere i muscoli (cozze), far saltare brevemente e sfumare col vino. Abbassare il fuoco al minimo e aggiungere il radicchio insieme a un po' d'acqua della pasta. Mescolare, coprire e lasciar appassire. Cuocete la pasta in acqua bollente salata, scolatela qualche minuto prima della fine-cottura conservando l'acqua e finite di cuocerla in padella col sugo, aggiungendo se occorre poca acqua di cottura. Fate addensare la salsa finchè si attacca alla pasta velandola di una patina rossiccia e lucida.
NB: dato che questo tipo di pasta impiega circa 20 minuti a cuocere, potete iniziare a preparare il sugo esattamente quando la buttate in pentola, dato che anche il sugo stesso ha questo tempo di cottura :-)


giovedì 24 febbraio 2011

Macarons verde pastello, alla menta e cioccolato fondente


...Continua assiduamente la sperimentazione macaronica (meglio macaroniana, forse...? Macaronistica...? Boh :-)
Comunque...dicevo, tutto nasce dal fatto che, navigando sul web, non si puo' non notare la differenza sostanziale nel rapporto tra i vari ingredienti base (mandorle, zucchero e uova) di questo piccolo dolce nelle varie ricette...e la curiosità porta inevitabilemente all'ennesima infornata, che considero sempre con grande divertimento, cogliendo ogni volta l'occasione di personalizzare il tutto con i più interessanti aromi e farciture, tra quelli che, tipicamente, compaiono, come per magia, nella mia mente (malata!) nei momenti più impensati della giornata e che diligentemente provvedo subito ad annotare su uno degli innumerevoli fogli volanti di cui è popolata la mia vita quotidiana:-)
Essenzialmente, riguardo a dosaggi/proporzioni, sono giunta a diverse conclusioni (matita e foglio alla mano) di cui vi parlero' prossimamente...nel frattempo, assaggiate questa versione After Eights :-)

Per circa 13 macarons non grandi:
(per i gusci):
30 g albumi (circa 1 uovo)
70 g zucchero a velo vanigliato
42 g farina di mandorle
10g zucchero semolato
mezzo cucchiaio di sciroppo alla menta

(per il ripieno):
40 g cioccolato fondente da copertura
1 cucchiaio di sciroppo alla menta
2 cucchiai di latte intero

Per i gusci, seguite il procedimento visto per i Macarons al Grand Marnier, sostituendo ovviamente il liquore con lo sciroppo. In verità stavolta ho provato con il forno ventilato anzichè statico...in effetti la cottura è migliore ma la temperatura va abbassata!! Precisamente, il forno ha oscillato tra i 125°C e i 112°C, che però corrispondevano ai 145-135°C del termometro portatile da forno posizionato al centro della teglia...quindi, dato che mi fido mooolto di più di quest'ultimo che del termostato del forno, traete le vostre conclusioni e prendete nota ;-)
Per il ripieno, seguite il procedimento visto per i Macarons al cioccolato e clementine, sostituendo la marmellata con lo sciroppo di menta :-)