mercoledì 16 dicembre 2009

La mia PRIMA pizza (alta e col fondo croccante)...

La mia creatura *__*
Quanto era buona...mamma mia *____*

Ok, torniamo seri.
(!!!)
....

Per una pizza rettangolare di cm 15x20-25 circa

(per la pasta):

250-270g farina 00
12g lievito di birra in busta Pane Angeli
1 cucchiaino di zucchero
Sale
Acqua q.b.

(per la farcitura):

Olive verdi denocciolate
Una cipolla
Stracchino o mozzarella di bufala
Salsa di pomodoro Mutti, 2/3 di lattina di quelle piccolissime = circa 1/3 di una grande (è dolcissima e non acida)
Olio extravergine di oliva
Origano
sale

Mischiare in un recipiente farina, lievito e zucchero; aggiungere l’acqua; aggiustare di sale. Impastare x 10 min maltrattando la pasta il più possibile (pugni, lanci, e così via...), poi fare una palla con taglio a croce, INFARINARE ABBONDANTEMENTE e lasciar lievitare accanto al termosifone, sotto un canovaccio fissato a tendina (tramite molletta) sul termosifone stesso, in modo che l'aria calda entri dal basso e resti intrappolata sotto la tendina, dove si trova la teglia. (questa fase è MOOOOOLTO importante = coccolate i vostri lieviti...!!! :-))
Quando l'impasto è cresciuto molto e fa le bolle, stenderlo in una teglia antiaderente di cm 15x20 circa, NON OLIATA (sennò non viene la crosticina) e rimettere a lievitare dove prima.
Per il condimento: mischiare in una tazza salsa di pomodoro, olio e.v.o, origano, sale.
Affettare la cipolla, spezzettare lo stracchino, prendere le olive verdi snocciolate e mettere il tutto da parte (ogni cosa separatamente).
Quando la pasta è lievitata ulteriormente, mettere prima l’emulsione di pomodoro, poi stracchino, cipolla e olive. Non impressionarsi se la cipolla sembra esagerata, con la cottura sparisce!!!!! Abbondare anche con le olive.
Infornare a 230-250°C per circa mezz’ora a forno ventilato; nell’ultimo periodo togliere la ventilazione e lasciare solo la resistenza inferiore del forno.
A cottura ultimata (= a crudo), aggiungere, volendo, bresaola, origano e un filo d’olio.

giovedì 10 dicembre 2009

Piatto di bresaola con germogli di soia croccanti, champignons e briciole di grana


...Sempre per la serie: "tornati a casa alle sette e mezza pieni di disperazione", questa sera vi presento una cosina davvero molto buona e moooolto veloce, variazione personale della celebre bresaola con scaglie di grana. Ancora una volta, sorprendenti i germogli di soia...!

Ingredienti:
bresaola
funghetti champignons sott'olio
origano secco tritato
grana o parmigiano
germogli di soia in barattolo (io ho usato quelli dell'Esselunga)
olio extravergine di oliva

Esecuzione:

Disporre le fette di bresaola in un piatto molto ampio, a raggiera; tagliare il grana a fettine e sbriciolarle con le mani sulla bresaola; aggiungere i funghetti e i germogli, dopodichè condire con un filo d'olio e spolverizzare di origano.




martedì 8 dicembre 2009

Riso basmati saltato China-style, con cipollotto, carote e germogli di soia croccanti


Che dire...io adoro la cucina cinese.
Ed anche stasera, devo dire, ne è valsa la pena...anche solo per sentire il profumo intenso e aromatico del riso basmati che cuoce...per non parlare poi del gusto unico dei germogli di soia, esaltato dall'omonima salsa...

Ingredienti:

cipolla/cipollotto
carota
aglio
olio e.v.o
germogli di soia (io ho usato quelli in barattolo dell'Esselunga)
riso basmati
salsa di soia
(sale)

Esecuzione:

Più semplice di così...
Mettete a bollire il riso in acqua bollente salata.
Schiacciate l'aglio e strofinatelo sul fondo della padella, poi fategli prender colore con un po' d'olio, quindi toglietelo.
Aggiungete cipolla e carota tagliate a listarelle, e fatele saltare per poco tempo a fuoco alto (devono restare croccanti). All'ultimo, aggiungete i germogli di soia, saltateli, mettete la salsa di soia (non troppa, occhio che è salata...!) e continuate a saltare. Aggiungete il riso scolato e saltate ancora un poco, mettendo ulteriore salsa di soia, poi servite e, se occorre, aggiungete del sale (la salsa di soia comunque è già salata).

PS: io non li avevo, ma vi consiglio vivamente di provare questo riso aggiungendo i gamberetti e perchè no, qualche strisciolina di zucchina tagliata a julienne, per dare un tocco di verde al piatto.

domenica 22 novembre 2009

Crepes soffici alla farina di castagne e ricotta, con kaki e marrons glacés


Ok, lo ammetto.
Mi è partito il solito raptus culinario e non ho guardato le dosi.
Ma vi assicuro che è veramente MOLTO facile, ciò che segue.
E straordinariamente buono *___*

Mischiare:
- farina di castagne circa 3-4 cucchiai
- farina bianca 2-3 cucchiai scarsi
- ricotta, circa 90 g.
- latte, tanto da rendere l'impasto cremoso ma non troppo liquido

Scaldare una padellina da crepes unta di burro e fare le crèpes, mettendo una mestolata (con un mestolo piccolo!) di impasto per ogni crèpe.

Servire con la polpa di kaki e un marron glacé.

venerdì 20 novembre 2009

Piatto di funghi, pinoli e pancetta su sfogliatine di pane alle erbe


Di ispirazione indiana, almeno per metà.
Gli Indiani, infatti, usano servire, insieme alle pietanze, del fantastico pane aromatizzato e piatto, a metà tra la piadina e la crèpe. Nella fattispecie, queste mie crepe/piadine sono nate pensando a un preciso tipo di questo pane, quello alle erbe. In più avevo qui degli ottimi prataioli, nonché pinoli biologici e succulenti cubetti di pancetta dolce. Per cui non potevo proprio esimermi dal produrre qualcosa di sfizioso.
E di veloce, il che non guasta :-)

Ingredienti:

(Per il pane):

- farina
- acqua
- sale
- erbette secche triturate in barattolino (io ho usato il cosiddetto bouquet garni della Ducros, ma potete usare anche solo l’origano o il timo, o qualsiasi altra erbetta secca)
- pepe nero

Creare un impasto non troppo liquido, mescolando gli ingredienti. Ungere una padellina dai bordi bassi con una goccia d’olio, spargendolo con le dita su tutta la superficie. Mettere la padella vuota sul fuoco non troppo alto; per vedere se ha raggiunto la temperatura giusta, buttarci sopra una goccia d’acqua: se la goccia resta lì, la padella è troppo fredda; se schizza e sparisce, è troppo calda; se sparisce sfrigolando piano, allora è giusta: versate quindi un po’ di impasto con un mestolo, e spargetelo facendo roteare la padella. Girate dopo un po’.

(Per i funghi):

- prataioli freschi (= champignons)
- pinoli
- pancetta dolce a cubetti
- aglio
- pepe nero macinato al momento
niente sale: la pancetta è già salata

Semplicemente, fate saltare in padella con l’olio e l’aglio passato allo spremiaglio, i funghi a fettine, i pinoli e la pancetta, finchè i funghi non hanno perso gran parte del loro volume iniziale, disidratandosi.

Mettete nel piatto 1-2 focaccine e disponetevi sopra i funghi.
(Naturalmente potete preparare anche solo i funghi senza il pane, per un contorno veloce, o viceversa solo il pane, per un aperitivo un po' insolito...!

domenica 15 novembre 2009

Porcini freschi in carpaccio, con scaglie di parmigiano, pepe nero e un filo di extravergine...


Giusto per sottolineare, ancora una volta, che spesso le cose semplici sono anche le più buone...
Bastano davvero poche semplici mosse:
1. porcini affettati sottili
2. parmigiano o altro formaggio a pasta dura/semidura a scaglie
3. un filo d'olio extravergine di oliva
4. pepe nero macinato al momento (essenziale...!)
5. sale
(una rapida mescolata...)
Et voilà...*_*

domenica 8 novembre 2009

Una delizia di libro...

Sì...è mio, finalmente mio!!!
A dire il vero è già un po' che alberga silenziosamente nella Mitica Libreria Gastronomica della sottoscritta...libreria che affianca (nel vero senso del termine) quella che ospita i libri di Medicina, facendo a gara a chi è la più stracolma...
Fin'ora non ho ancora avuto il tempo di inaugurarlo...ma di sfogliarmelo sbavandoci letteralente sopra ...! E come avrei potuto restare insensibile a tutte quelle fragranti pies salate ripiene di profumati stufatini, chiuse da splendidi coperchi di pasta sfoglia dorata...? O non sentire l'acquolina incombere nel contemplare sfiziosi vol-au-vent o torte di mele dal friabile guscio di deliziosa pasta frolla...?
Così, stasera, questa delizia di libro me la sono ripresa un po' in mano...e sto già prendendo appunti per la lista della spesa della settimana, in preda a una sorta di euforia culinaria...
Nonostante il poco tempo a disposizione, DEVO produrre qualcosa...
(e voi DOVETE assolutamente procurarvi questo libro :-)

domenica 1 novembre 2009

La nostra paella di farro, al profumo di curry


Perchè dovete sapere che qui, ogni weekend, si produce, gente....si produce!
E quindi non potevo non rendervi partecipi dell'ultima opera dell'ormai famoso Zio, che ha deliziato i nostri (esigenti) palati la scorsa domenica...

Ebbene sì: questa è una ricetta da estasi mistica, perchè il farro secondo me è infinitamente più buono del riso, perchè io adoro il curry, perchè...beh, se la provate ve ne accorgerete da soli, lo posso assicurare.


Ingredienti per 4 persone:

- farro 4 etti
- 4 totani grandi
- 3 scampi medi
- 8 gamberoni reali
- 1 kg di muscoli
- 1 kg di vongole
- 2 porri medi
- 4 spicchi d'aglio
- 4 cucchiaini da caffè scarsi di curry
- 10 pomodorini
- vino bianco
- olio e.v.o
- (sale)

Esecuzione:

Soffriggere i porri nell'olio con uno spicchio d'aglio.
Far aprire muscoli e vongole in un tegame a parte, con dell'altro aglio.
Aggiungere al soffritto i totani a fette e spumeggiare con vino bianco.
Sciogliere il curry in un bicchiere con l'acqua delle vongole e aggiungerlo ai totani.
Aggiungere gamberi, scampi, e, dopo qualche minuto, muscoli e vongole. Far cuocere 15 minuti. (P.S. non dimenticare il sale).
Preparare a parte il farro al dente e aggiungerlo poi alla zuppa con l'acqua dei muscoli, quindi terminare la cottura.
Prima di servire spolverizzare con del prezzemolo tritato.


sabato 3 ottobre 2009

Farro come un risotto, con sugo a crudo



Sìììììììì, sììììììììììì....!!! Sono tornata...!!! ^^
Ci ho messo un po' a riprendermi, ma adesso sono qui. Finita la vita universitaria, iniziata la vita lavorativa. Ma quando mi torna la voglia di cucinare vuol dire che sto bene. E proprio con questo falso-risotto festeggerò l'autunno qui sul blog, in attesa di tante-tante altre ricette che già da tempo ho in mente.
Ma vi racconterò tutto con calma, perchè adesso sono troppo impaziente di raccontarvi il mio:


"Farro come un risotto, con sugo a crudo"

Ingredienti (x 1 persona):
- 80 g di farro Barilla, linea Orizzonti (tanto per non far pubblicità)
- 2 filetti d'acciuga sott'olio (quelli in barattolino)
- 7-8 olive verdi in salamoia
- olio extra-vergine di oliva
- timo
- curry
Esecuzione:
Prendete una ciotolina a bordi alti tipo quelle per mangiarci dentro le zuppe; metteteci dentro i filetti di acciuga e tagliateli a pezzetti grossolanamente. Versateci sopra un po' d'olio e spolverateli di timo. Mescolate.
Poi aggiungete le olive tritate grossolanamente al coltello, e mescolate di nuovo.
Mettete a bollire l'acqua per cuocervi il farro come se fosse pasta; prelevate un po' d'acqua di cottura (2 cucchiai circa) e mettetela in un bicchiere; quindi scioglieteci dentro un po' di curry (il curry va infatti sempre scaldato, sennò profuma di meno). Quando il farro è cotto, scolatelo e versatelo nella ciotolina con gli altri ingredienti; mescolate, quindi aggiungete l'acqua col curry, mescolate ancora bene e lasciate riposare per un minuto.
Da mangiare tiepido.
Io lo amo alla follia *-*


martedì 9 giugno 2009

Work in progress...


Ma ciao, cari i miei lettori...!

Sono passata per rassicurarvi: non vi ho abbandonati, anzi...
vi penso sempre...!

E' solo che in questo periodo Piccolacuoca ha certi improrogabili impegni da dottoressa...e quindi non può dedicarsi alla cucina come è solita fare...
Promette tuttavia che tornerà presto...e sarà un ritorno alla grande, potete contarci..!

Restate quindi con noi e...
arrivederci alla prossima ricetta :-)

giovedì 21 maggio 2009

Tanti auguri a...ME..!


Ebbene sì...
Oggi 21 maggio è una data moooolto importante....
è il compleanno di Piccolacuoca!!
E sono 27...
Sono vecchia...? +__+
Beh, in ogni caso...tanti auguri a me! :-)


mercoledì 20 maggio 2009

Spaghetti con seppie, pomodorini e profumo di finocchio

Allora. Questo è un grande ritorno, nel senso che era da un po' di tempo che mi dedicavo ai dolci, trascurando un po' quello che è stato da sempre il mio più grande amore, ovvero la pasta :-)
Quindi, ieri sono tornata a casa con quasi quattro etti di seppie, che mi sono mangiata quasi integralmente da sola nel suddetto sugo...salute!!

Questo condimento è caratterizzato dall'aroma dei semini di finocchio, che con le seppie è semplicemente fantastico! Ma non spaventatevi: non è fortissimo, si fonde perfettamente con tutto il resto dei sapori, in un gusto armonico e piacevolissimo.
Queste sono dosi per una persona, almeno per quanto riguarda la pasta. Qualche pezzettino di seppia mi è avanzato, e lo mangerò con piacere stasera a cena; ma il fatto di condire la pasta con una quantità di sugo così abbondante è stata una scelta ragionata: gli spaghetti dovevano essere più "succosi" che mai!! Per cui vi consiglio caldamente di NON dividere le dosi del sugo, anche se siete da soli!

Ingredienti: (per una persona)

350 g di seppie
6-7 capperi sotto sale
3-4 filetti d'acciuga salati e sott'olio in barattolino
3 spicchi d'aglio grandi
6 pomodorini
1/3 di lattina piccola di salsa di pomodoro (quindi 1/6 di una normale)
olio extravergine di oliva
vino bianco
semi di finocchio
80 g di spaghetti medi
NIENTE SALE NEL SUGO!! (ci sono già le acciughe e i capperi!)

Esecuzione:

1. schiacciare gli agli e strofinarne uno su tutto il fondo della padella, ripetutamente
2. fare soffritto con aglio
3. aggiungere capperi tritati e acciughe
4. aggiungere seppie tagliate a dadini grossolani
5. aggiungere pomodorini tagliati a metà
6. aggiungere salsa di pomodoro
7. aggiungere semini di finocchio
8. aggiungere vino bianco
9. cuocere semi-coperto per 30 minuti, aggiungendo vino qualche volta (ma non tanto), e acqua se si asciuga troppo (deve restare abbastanza liquido!!)
10. bollire la pasta in acqua salata e poi saltarla in padella nel sugo.

PS: Questa ricetta partecipa alla mia raccolta "Qualcosa di speZiale"
(clicca sull'immagine...!)

lunedì 18 maggio 2009

Dalla Liguria con furore: la Focaccia Tipo Recco

Ebbene sì...l’esame incombe...i 6000 quiz anche...
Ma noi siamo coraggiosi, e per tirarci su continuiamo a postare ricette..!! (In fondo, sennò, a cosa serve un blog se non a risollevare gli animi nei momenti di sconforto..?)
Ecco. Quindi oggi l’ormai arcinota e premiatissima ditta Piccolacuoca & Zio (zio che d’ora in poi sarà qui tra noi grazie al suo account google nuovo-nuovo, col nome di “MINOTAURO”..:-) dicevo, la nostra premiatissima ditta oggi vi proprone una prelibatezza ligure della tradizione...semplice-semplice, ma di una bontà incredibile: la focaccia “tipo” Recco (Non diciamo “di” Recco sennò quelli della denominazione di origine protetta poi ci arrestano :-)

Ingredienti:

farina tipo "0" Manitoba
olio extravergine di oliva
stracchino
sale
acqua
NIENTE LIEVITO!!

Esecuzione:

Allora. Si fa l’impasto con la farina Manitoba, l'acqua, il sale e l'olio extravergine d’oliva.

Si lavora un pochino..

...poi si divide in 2 palline e si lascia per 10 minuti a riposare.

A questo punto, si prende la prima pallina e si comincia a stendere...

...fino a che non diventa SOTTILISSIMA!!! (E qui casca l’asino, se manca la Manitoba..:-)
Si unge quindi una teglia bassa ed ampia...

...vi si stende il primo strato...
...e lo si cosparge di stracchino in pezzi.

Poi si prende la seconda pallina di pasta e si ripete tutta la storia, fino alla sfoglia sottilissima.
A questo punto si copre la focaccia con questa seconda sfoglia...

...si taglia via la pasta in eccesso con una rotella per pasta...

...si arrotola il margine rimasto, formando una crosta...

...e infine si spennella la superficie di olio...
A questo punto, si inforna nel Mitico Forno A Legna che già conoscete...
...Ed eccola qua!! Da mangiare caldissima, con forchetta e coltello...un po' come una "crepe"!

martedì 5 maggio 2009

Ebbene sì: un altro premio...! :-))



Beh, gente...qui si tratta di cose da record: 2 premi in 3 giorni..(!)
Non ho davvero abbastanza parole per ringraziare Pepe Rosa che me l'ha donato, e in generale tutte le persone che ogni giorno passano di qui e mi dimostrano il loro affetto :-))

Ho deciso di assegnarlo a mia volta a:

domenica 3 maggio 2009

Biscottini morbidi di pasticceria alla ricotta

Dunque.
Correva il lontano mese di novembre (2008, per la precisione).
La poliedrica Piccolacuoca, che, come i lettori più fedeli sapranno, nel tempo libero si dedica a fare la dottoressa, aveva da poco iniziato quella mostruosità trimestrale chiamata tirocinio post-laurea. La tapina si aggirava con l’occhietto spaurito per i corridoi silenziosi di quel reparto che tante volte aveva già frequentato in veste di studente e che ora sembrava tuttavia così diverso. Era entrata e si era presentata al suo tutor. Lui, un medico alto-alto e giovane come non si aspettava di trovare, l’aveva salutata tutto gentile, chiamandola dottoressa. Panico. Non che fosse una cosa nuova. Già quando sei studente agli ultimi anni di corso tutti ti chiamano dottore. Solo che ora era vero. Improvvisamente. Troppo. I giorni seguenti erano trascorsi nell’agitazione più totale. Il magico tutor però se ne era accorto e tutte le mattine, dopo la visita, si portava dietro Piccolacuoca giù di sotto alla macchinetta del caffè, o in cucina, dove gli infermieri avevano addirittura la Moka. E il mal di testa passava subito.
Un mattino che era tutta intenta a studiarsi le cartelle cliniche in una sala medici ancora semideserta, lui era apparso all’improvviso sulla porta e le aveva detto sorridendo “Vieni un po’ di là a vedere”. Lei gli era corsa dietro fino in cucina, dove accanto al loro solito caffè c’era un enorme vassoio di pasticcini. Avevano la forma dei krumiri, ma erano per metà ricoperti di cioccolato. Una giovane infermiera mora li stava spacchettando, tutta orgogliosa. “Dottore, ne prenda uno...! E’ una ricetta segreta...di pasticceria...non ci stanno uova, così li possono mangiare anche quelli che c’hanno l’allergia..!” e lui “Ti ho portato la dottoressa, che è golosa...” E così Piccolacuoca aveva scoperto un mondo...per la precisione l’Universo-del-biscotto-che-non-è-croccante-ma-si-sfa-magicamente-in-bocca-ma-non-è-pasta frolla-oddio-DEVO-avere-questa-ricetta.
Ma non l’ebbe mai. Perché quel mese finì, e il tirocinio di una Piccolacuoca ormai più tranquilla e sicura di sé continuò in un altro reparto.
Ma lei non ha mai smesso di pensare a quei biscotti...e al loro ingrediente segreto. Ed un giorno, molti mesi dopo, ci ha provato. Ha creato una strana pasta frolla; senza uova, ma con una nota cremosa: la ricotta.
E così, dopo tanto tempo, assaporando ad occhi chiusi un biscotto, sola nella penombra della cucina, Piccolacuoca torna per un attimo a quei freddi mattini di novembre, quando in quella strana, piccola cucina odorosa di alcol e di caffè, si affacciava timida e impaurita nel Mondo Dei Grandi, non credendo certo che in una sera lontana l’immagine di quei momenti sarebbe tornata da lei, con quel velo di struggente malinconia che solo i ricordi sanno avere.
E allora lì, sola con il suo biscotto, Piccolacuoca aggrotta la fronte e ancora una volta si stupisce di fronte al miracolo che un semplice sapore è in grado di compiere.
Poi si alza.
Il tempo di qualche fotina veloce, e di una nostalgica rievocazione dei fatti, e la ricetta è pronta per essere pubblicata sul blog.
Perciò, eccola qui, cari i miei lettori, con tutta la sua storia. :-)

Ingredienti (per una grossa teglia di biscottini):
100 g burro
200 g farina 00
200 g ricotta
2/3 (due terzi) di bustina di lievito vanigliato
60 g zucchero (o più, se li si desidera più dolci. Questi non lo sono particolarmente, ma chi li ha assaggiati dice che vanno bene così...mah, fate voi :-)

Esecuzione:
Sciogliere il burro in un pentolino. Versarlo in una scodella e amalgamarlo alla ricotta con le fruste elettriche. Aggiungere lo zucchero e infine la farina e il lievito. Con la sacca da pasticcere formare delle piccole girelle su una teglia rivestita di carta da forno. Cospargerle di zucchero (semolato, non quello a velo!). Infornarle a 180°C per 10-15 minuti, in forno ventilato. Una volta cotte, aggiungere, se si vuole, dello zucchero a velo.

sabato 2 maggio 2009

Premio...! :-))


Ed ecco qui il secondo premio che ricevo da quando sono entrata nel mondo dei food-bloggers...!!
Ringraziando Tania, lo assegno a mia volta a:


..Lasciandovi infine, come da regolamento del premio stesso, con una barzellettina a sfondo medico (non poteva essere altrimenti)
:-)

"Un tizio viene travolto da un'auto in corsa guidata da una bella signorina. La poveretta, mortificata, si china sul malcapitato e gli dice: - Lei è proprio fortunato! E' stato investito di fronte all'ambulatorio di un medico! E il tizio: - Guardi, signorina, che il medico sono io..."

PS: Il regolamento prevede che i destinatari del premio lo assegnino a loro volta a 5 blog, raccontando inoltre una barzelletta o un aneddoto :-)


mercoledì 29 aprile 2009

Tagliatelline caserecce con tartufo nero e scorza di limone


...Ed eccone un’altra, di ricetta..!!
Sì, in effetti in questi giorni mi sento esplosiva, sto tempestando il mio povero blogghino di nuovi post...mah, sarà la primavera! ^_^
Comunque si tratta di una cosina veloce veloce, come del resto molte mie altre “creature”...che ha la caratteristica a me tanto cara di riuscire a racchiudere un tripudio di sapori e profumi in una preparazione davvero molto semplice.
L’idea, devo ammetterlo, questa volta non è originale mia, ma è stata proposta da uno chef davvero molto creativo (tant’è che, se non sbaglio, il suo locale vanta anche una segnalazione Michelin..non la stella, in quanto è una trattoria.) Bene, il colpo di genio consiste nell’abbinare la scorza di limone al tartufo. COSAAAAA? Sì, esatto. Sembra una roba un po’ scioccante, così su due piedi, e invece...
Per ragioni chimiche a me sconosciute, il succitato limone ha l’inaspettato potere di potenziare in modo esponenziale il sapore-profumo del tartufo, fondendosi perfettamente con esso e mimetizzandosi al punto che, mangiando, non vi rendete più conto che c’è, ma avvertite solo un tartufo bionico super-potente.
Morale: assolutissimamente da provare.

Ingredienti (per 1 persona):

50 g di tagliatelline caserecce "strette" (vedi foto)
1 grosso scalogno
1 limone non trattato
1 piccolo tartufo nero, tritato al coltello
Olio e.v.o.
Sale

Esecuzione:

Very simple. Soffrittino con lo scalogno. Spegnere. Aggiungere il tartufo tritato al coltello e la scorza del limone e lasciare in infusione nell’olio a fuoco spento. Cuocere le tagliatelline in acqua bollente salata e, una volta cotte, saltarle insieme al sugo aggiungendo un po’ d’acqua di cottura.

NB: come in tutti i sughi “in bianco”, cioè senza pomodoro, essendoci scarsità di “intingolo” , è meglio buttare relativamente poca pasta, perché altrimenti essa rischia poi di risultare poco condita. Così facendo, al momento della fase di “salto” in padella, la pasta potrà stare maggiormente a contatto col fondo della padella stessa, assorbendo quanto più sapore possibile. ^_^ Questo è il motivo per cui quando si cucina per troppe persone, spesso le cose vengono peggio...non tutte ovviamente, ma certi tipi di pasta assolutamente sì. +_+

martedì 28 aprile 2009

Coppa di maiale profumata alle 5 spezie cinesi

Ueh, ragazzi...rieccomi di nuovo ^_^
In fretta-in fretta, giusto per postare una ricettina che risale a qualche tempo fa e che non avevo ancora pubblicato per motivi di tempo, ma che è davvero strepitosa, seppur nella sua semplicità.
E proprio la semplicità di esecuzione caratterizza spesso i piatti a base di spezie, poiché queste ultime, grazie al loro profumo prorompente, valorizzano le pietanze già di per sé, evitando molte volte preparazioni più laboriose e intingoli vari. Naturalmente la presente si va ad inserire dritta dritta nella mia nuova raccolta (“qualcosa di speZiale”, ndr)...perchè nulla ( nè tantomeno questo post..) avviene mai per caso :- )
Comunque, discorsi filosofici a parte, vi consiglio davvero di provare questo maiale..anche chi non ha dimestichezza con la cottura della carne...credetemi, è DIVINO... Azzarderei a dire addirittura che secondo me è il miglior abbinamento del maiale in assoluto. Vi farà scoprire un mondo di sapori che non immaginate... (come del resto succede a me ogni qualvolta mi accosti alla cucina orientale...me ne resto lì, a masticare rapita, con lo sguardo estatico e l’occhio semichiuso perso nel vuoto, la mente proiettata verso orizzonti lontani..:-)


Ingredienti (dosi per una per 1 persona)

- 1 fetta di coppa di maiale tagliata spessa (deve avere abbondanti striature di grasso interne, sennò diventa dura)

- Miscela di 5 spezie cinesi; si trova nei negozi di cibi orientali, oppure si può preparare macinando:
6 "fiori" di anice stellato
1 cucchiaio di pepe di Sichuan
1 cucchiaio di semi di finocchio
2 cucchiai di chiodi di garofano
2 cucchiai di cassia o cannella

- 1 grosso spicchio d’aglio, schiacciato

- Olio extra vergine di oliva

- Sale

- Una padella antiaderente SPESSA

E’ tutto molto semplice: prendete la fetta di carne, la cospargete di 5 spezie abbondantemente da entrambi i lati e poi la lasciate circa 20 minuti a riposare, fuori dal frigo.
Successivamente, scaldate un po’ d’olio in padella, soffriggete l’aglio e poi aggiungete la carne, facendola dorare bene a fuoco vivace da entrambi i lati e salandola alla fine. Le spezie formeranno una crosticina deliziosa, e le striature di grasso manterranno l’interno morbido.
Potete servire la carne accompagnata da una rinfrescante insalata riccia.
Questa ricetta partecipa alla raccolta "qualcosa di speZiale", organizzata da questo blog :-)

lunedì 27 aprile 2009

Raccolta "qualcosa di speZiale"


Buondì, cari i miei lettori :-)
Sono molto lieta di annunciare l'apertura della mia prima raccolta di ricette, in accordo con una "moda" che ho visto essere molto diffusa nel mondo dei food-bloggers, e che ho da subito apprezzato tantissimo.
Il tema, come avrete già potuto dedurre, sono le spezie, questo magico mondo di profumi che io adoro particolarmente nella mia cucina.

Come funziona tutto ciò: beh, i veterani già lo sapranno: chi vuole partecipare con una o più ricette, deve lasciare un commento a questo post con le seguenti informazioni:

- nome ricetta;
- link ricetta;

inoltre deve, sul proprio blog:

- segnalare che quella ricetta partecipa alla raccolta;
- esporre il logo della raccolta.

Avete tempo da oggi fino al 27.05.09, in teoria...in pratica credo che a me personalmente non basterà un mese per postare tutto ciò che ho in mente, quindi vi consiglio di ripassar di qui a controllare la data..(!)
Alla fine tutte le ricette saranno raccolte in un pdf che sarà messo a disposizione sul mio blog.
Spero che parteciperete numerosi...parlatene a tutti i vostri blog amici!!! Facciamo in modo che venga fuori qualcosa di bello :-))
Vi aspetto ^_^


LE RICETTE (lista in continuo aggiornamento ^_^)

giovedì 23 aprile 2009

Le nostre meringhe...o “Sull’uso del phon (e del forno a legna) nella pasticceria moderna” :-)


Era un mattino buio e tempestoso...
Sì, a parte scherzi il cielo quel giorno non prometteva nulla di buono. Ma nonostante ciò, avevamo ferma intenzione di onorare la Pasquetta con le nostre consuete sperimentazioni gastronomiche.
In particolare, Mitico Zio era particolarmente impaziente di mostrare alla sottoscritta certe misteriose metodiche relative alla preparazione delle meringhe...e l’attesa snervante data dal continuo rimandare, rischiava ormai di renderlo aggressivo...
Così, in quella nuvolosa giornata di festa, riparata sotto la tettoia del Nostro Prodigioso Laboratorio all’Aperto, l’ormai celeberrima ditta “piccola cuoca & Mitico Zio” si è messa ancora una volta all’opera...producendo in realtà non solo le succitate meringhe, ma una lunga serie di squisitezze, che verranno svelate agli amati lettori nei post successivi.
Ma ora ecco...iniziamo raccontandovi delle meringhe, confezionate con l’ausilio, udite udite, di un forno a legna e di... un phon.

Ingredienti (per circa 20 meringhe) & attrezzi:
- 3 albumi a temperatura ambiente
- 3 cucchiai di zucchero abbondanti per ogni albume ( = 9 cucchiai)
- Volendo, in po’ di succo di limone o aceto: noi non l’abbiamo usati e sono venute ottime lo stesso
- Phon :-)
- Forno a legna
- Sacca da pasticcere

Esecuzione:
Abbiamo montato gli albumi con lo zucchero (aggiungendolo tutto sin dall’inizio).
Mentre Mitico Zio gestiva le fruste elettriche, la sottoscritta stazionava alle sue calcagna, impugnando il phon alla massima potenza e puntandolo con espressione aggressiva verso gli albumi, dall’alto.
Ci siamo poi chiesti se non sarebbe stato più semplice riscaldare il recipiente prima, rispondendoci con un’imprecazione che non sto a riportare, seguita da un sì.
Quando il composto è diventato denso e molto liscio e lucido, lo abbiamo messo nella sacca da pasticcere e, usando una bocchetta larga per non smontare il tutto, abbiamo formato le meringhe: un po’ tonde e un po’ allungate.
Le abbiamo poi messe nel Magico Forno A Legna, caldo ma spento (dopo che era stato acceso per cuocere le delizie salate di cui poi vi parleremo), con il portello chiuso.
Sono state dentro circa tre ore.

Ed ecco qui il prodigio...seccate al punto giusto, una vera bontà!!!

E sbriciolate nelle fragole...???

...e sul tiramisù...??


NOTE IMPORTANTI:

Gli albumi vanno a temperatura ambiente perché montano meglio se non sono freddi. Abbiamo usato il phon per provare a farli montare ancora di più. Non sappiamo se sia effettivamente servito o se le meringhe sarebbero venute bene anche senza...

L’aceto o il succo di limone possono essere usati per togliere il cattivo odore dell’uovo, ma se le meringhe son cotte al punto giusto non lo hanno comunque, quindi alla fine direi che non servono.

La bocchetta della sacca dev’essere piutosto larga, sennò si crea troppa compressione che smonta gli albumi!

La temperatura del forno a legna non dev’essere eccessiva: noi abbiamo cotto dell’altra roba, poi l’abbiamo spento, abbiamo aspettato un po’ (circa un paio d’ore, credo) e poi abbiamo infornato le meringhe.

...Alla prossima, ragazzi :-)

giovedì 16 aprile 2009

Curiose anticipazioni...^_^

Ci sono, ci sono...:-)
Nonostante la prolungata latitanza dovuta ad impegni di vario tipo, non ho smesso di elaborare...allungando sempre più la lista delle ricette da pubblicare segnate su un ormai consunto post-it rosa...
Tra poco arriveranno un sacco di piatti, abbiate fede...Intanto, vi do un aiutino, perchè possiate cominciare a lavorare con l'immaginazione...ebbene, il protagonista delle prossime 2 sperimentazioni è...lui:



...quindi, non mancate...vi aspetto al prossimo post per svelare l'arcano ^_^

venerdì 27 marzo 2009

Il mio primo premio, capitolo 2: ecco chi sono i "prescelti"..:-))


Duuuuunque...premettendo che la scelta è stata molto ardua (sennò mica ci mettevo tutto il pomeriggio eh..!!), ho deciso di assegnare il premio a questi "mitici 5" (in ordine rigorosamente alfabetico!)
1. Loste, che ci delizia e ci commuove; http://unacolicadacqua.blogspot.com/
2. Marty, con i suoi dolci paradisiaci; http://temiroytecomo.blogspot.com/
3. Moscerino, con le sue foto fantastiche, per non parlare delle ricette; http://moscerino.blogspot.com/
4. Sara, che ogni secondo se ne inventa una:-)) http://ildolcemondodisara.blogspot.com/
5. Sciopina, con i suoi accostamenti sorprendenti; http://cuocavvenente.blogspot.com/
...Complimenti a tutti voi...!!!