domenica 15 febbraio 2009

La nostra pizza...senza forno!

Bene..come avevo promesso a tutti i fedeli lettori di questo blog (e io mantengo sempre la parola data..!), questo weekend è trascorso all’insegna della sperimentazione gastronomica di alto livello :-)
Direi addirittura che si è rasentato il miracolo...infatti, udite udite, la premiata ditta Piccolacuoca + Zio è stata in grado di produrre..sì, avete capito bene..la pizza senza il forno... (!!!)
E "che" pizza...!!!

Ma ora..a me gli occhi: inizia il resoconto del memorabile evento.


Materiale occorrente:



- Pasta per pizza..la cui preparazione, per motivi di spazio, diamo per scontata;


-“Testi” in terracotta (vedi foto): sono delle formelle in cui solitamente si preparano i Testaroli e i Panigacci, prodotti tipici della Lunigiana, che è un territorio a cavallo tra Liguria e Toscana, tra le province di La Spezia e Massa-Carrara;


- Un camino;


Esecuzione:

Dunque. Abbiamo detto che la pasta per la pizza non vi spieghiamo come si fa..quindi partiamo dal fatto che una bella pallozza di pasta sia già sotto un canovaccio a lievitare. 

(Comunque, se avete bisogno di consigli sugli impasti di pizza, pane & Co, cogliamo l'occasione di segnalarvi un bellissimo blog in cui troverete la soluzione a tutti i vostri dubbi: si tratta di www.vivalafocaccia.com ; fateci un salto, ne varrà la pena!

Tornando a noi, quando la pasta sarà lievitata a sufficienza, la si divide in palline più piccole, che devono avere un certo peso in relazione alle dimensioni dei “testi”. Noi, usando testi dal diametro di 24 cm e con il bordo alto 2 cm, abbiamo formato palline di 200g l’una.





A questo punto, si stende ogni pallina col mattarello, a formare delle basi dal diametro compatibile con quello dei testi.


Poi si mettono tutti i testi tranne uno a scaldare nel camino, in mezzo al fuoco ...

Quando cambiano colore, diventando più chiari, vuol dire che sono caldi.


A questo, punto si prende il testo freddo lasciato da parte e si mette sul bordo del camino...


Poi si preleva dal fuoco uno dei testi con la pinza e si appoggia sul testo freddo, sul bordo del camino...




A questo punto bisogna controllare che il testo non sia troppo caldo. Per fare questo, ci si lascia cadere dentro un po’ di farina. Se fuma diventando subito nera, il testo è ancora troppo caldo.

Quando il testo è un po’ meno caldo, ci si mette dentro la base per la pizza, provvedendo poi a condirla... Dopodiché si copre il tutto con un secondo testo, capovolto, e si aspetta qualche minuto...



Ed ecco la nostra splendida “pizza nel testo”..davvero squisita e con un meraviglioso fondo croccante.
...Talmente buona che abbiamo deciso di fare anche la focaccia!!


21 commenti:

  1. beati voi che avete il camino e potete sperimentare, a me è venuta l'acquolina a guardare le foto, un abbraccio

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  2. sono letteralmente sconvolta!E' meraviglioso..che bello voglio venire anch'io a fare lla pizza con voi...

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  3. Che ricetta allegra! Ma davvero cuoce in così pochi minuti? Comunque le dosi per l'impasto ce le devi...magari in un prossimo post...

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  4. Io le volevo mettere, le dosi..! E' tutta colpa dello zio :-))
    Ora gliele chiederò..anche se comunque è proprio pasta per pizza normalissima!

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  5. Ma é una tecnica meravigliosa!siete stati fantastici! :)

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  6. Sèèèèè, vabbè, ma con tutta quella attrezzatura fantastica non vale!
    Sappi che questa è pura cattiveria: prima ci fai sbavare con tutta questa sequenza e poi ci lasci a bocca asciutta!!
    No, no, no. Così non si fa!!!

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  7. che bella pizza! interessante il tipo di cottura. Mi piacciono le tradizioni, sopratutto culinarie! :)

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  8. Beh, in realtà non è una gran attrezzatura!! Alla fine sono solo dei piattoni di terracotta..il problema è che magari non si trovano così facilmente al di fuori della Lunigiana! Comunque ora faccio indagini..magari si possono comprare su internet(!)

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  9. un blog davvero interessante...che mi sono persa!!! e questa pizza!!! spettacolare.
    Complimenti!

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  10. Ma che spettacolo!!! E chissà che buona! Altro che forno sarà venuta come quella in pizzeria!! Bravissima
    P.S. complimenti per il post sotto ;)

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  11. Degna di un chirurgo.........che pazienza... e che bontà!

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  12. Si può avere un pezzetto di entrambe,sono talmente invitanti che morderei il monitor!

    Abiti in Lunigiana?Sai che Teo, il nostro golden retrivier viene da un allevamento vicino ad Aulla ed il giorno che lo siamo andati a prendere ho mangiato delle focaccine con il pesto a Sarzana buonissime!!

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  13. Si, abito proprio in quelle zone!! Le focaccine di cui parli erano per caso i "testaroli"/"panigacci",,? Si fanno nei testi di terracotta che abbiamo usato noi..! GNAM..:-)

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  14. Che meraviglia, sono senza parola da cotanta bontà!

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  15. Grande risultato.ha un aspetto meravigliosamente bello e buono ho azzannato lo schermo brava.

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  16. spettacolare...che fortuna poterla fare così!
    Baci

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  17. Che belle ! Ogni tanto la faccio anche io, che vivo proprio li da dove vengono i tuoi testi !! Ciao http://ricettedafairyskull.myblog.it/

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  18. Questo metodo non lo conoscevo assolutamente!!

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  19. Che bella questa pizza, e che attrezzatura!

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  20. mi ricorda da piccola, i miei nonni in canada avevano il forno a legna grande grande e facevamo la pizza quasi come l'hai fatta tu, secondo me tutte le pizze del mondo dovrebbero esser fatte cosi', hanno una bonta' diversa!!!

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  21. Potrebbe essere una soluzione usare dei semplici sottovasi di terracotta di dimensioni e bordi vari reperibili ovunque :) fatemi sapere che ne pensate di questa variante...

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