giovedì 21 maggio 2009

Tanti auguri a...ME..!


Ebbene sì...
Oggi 21 maggio è una data moooolto importante....
è il compleanno di Piccolacuoca!!
E sono 27...
Sono vecchia...? +__+
Beh, in ogni caso...tanti auguri a me! :-)


mercoledì 20 maggio 2009

Spaghetti con seppie, pomodorini e profumo di finocchio

Allora. Questo è un grande ritorno, nel senso che era da un po' di tempo che mi dedicavo ai dolci, trascurando un po' quello che è stato da sempre il mio più grande amore, ovvero la pasta :-)
Quindi, ieri sono tornata a casa con quasi quattro etti di seppie, che mi sono mangiata quasi integralmente da sola nel suddetto sugo...salute!!

Questo condimento è caratterizzato dall'aroma dei semini di finocchio, che con le seppie è semplicemente fantastico! Ma non spaventatevi: non è fortissimo, si fonde perfettamente con tutto il resto dei sapori, in un gusto armonico e piacevolissimo.
Queste sono dosi per una persona, almeno per quanto riguarda la pasta. Qualche pezzettino di seppia mi è avanzato, e lo mangerò con piacere stasera a cena; ma il fatto di condire la pasta con una quantità di sugo così abbondante è stata una scelta ragionata: gli spaghetti dovevano essere più "succosi" che mai!! Per cui vi consiglio caldamente di NON dividere le dosi del sugo, anche se siete da soli!

Ingredienti: (per una persona)

350 g di seppie
6-7 capperi sotto sale
3-4 filetti d'acciuga salati e sott'olio in barattolino
3 spicchi d'aglio grandi
6 pomodorini
1/3 di lattina piccola di salsa di pomodoro (quindi 1/6 di una normale)
olio extravergine di oliva
vino bianco
semi di finocchio
80 g di spaghetti medi
NIENTE SALE NEL SUGO!! (ci sono già le acciughe e i capperi!)

Esecuzione:

1. schiacciare gli agli e strofinarne uno su tutto il fondo della padella, ripetutamente
2. fare soffritto con aglio
3. aggiungere capperi tritati e acciughe
4. aggiungere seppie tagliate a dadini grossolani
5. aggiungere pomodorini tagliati a metà
6. aggiungere salsa di pomodoro
7. aggiungere semini di finocchio
8. aggiungere vino bianco
9. cuocere semi-coperto per 30 minuti, aggiungendo vino qualche volta (ma non tanto), e acqua se si asciuga troppo (deve restare abbastanza liquido!!)
10. bollire la pasta in acqua salata e poi saltarla in padella nel sugo.

PS: Questa ricetta partecipa alla mia raccolta "Qualcosa di speZiale"
(clicca sull'immagine...!)

lunedì 18 maggio 2009

Dalla Liguria con furore: la Focaccia Tipo Recco

Ebbene sì...l’esame incombe...i 6000 quiz anche...
Ma noi siamo coraggiosi, e per tirarci su continuiamo a postare ricette..!! (In fondo, sennò, a cosa serve un blog se non a risollevare gli animi nei momenti di sconforto..?)
Ecco. Quindi oggi l’ormai arcinota e premiatissima ditta Piccolacuoca & Zio (zio che d’ora in poi sarà qui tra noi grazie al suo account google nuovo-nuovo, col nome di “MINOTAURO”..:-) dicevo, la nostra premiatissima ditta oggi vi proprone una prelibatezza ligure della tradizione...semplice-semplice, ma di una bontà incredibile: la focaccia “tipo” Recco (Non diciamo “di” Recco sennò quelli della denominazione di origine protetta poi ci arrestano :-)

Ingredienti:

farina tipo "0" Manitoba
olio extravergine di oliva
stracchino
sale
acqua
NIENTE LIEVITO!!

Esecuzione:

Allora. Si fa l’impasto con la farina Manitoba, l'acqua, il sale e l'olio extravergine d’oliva.

Si lavora un pochino..

...poi si divide in 2 palline e si lascia per 10 minuti a riposare.

A questo punto, si prende la prima pallina e si comincia a stendere...

...fino a che non diventa SOTTILISSIMA!!! (E qui casca l’asino, se manca la Manitoba..:-)
Si unge quindi una teglia bassa ed ampia...

...vi si stende il primo strato...
...e lo si cosparge di stracchino in pezzi.

Poi si prende la seconda pallina di pasta e si ripete tutta la storia, fino alla sfoglia sottilissima.
A questo punto si copre la focaccia con questa seconda sfoglia...

...si taglia via la pasta in eccesso con una rotella per pasta...

...si arrotola il margine rimasto, formando una crosta...

...e infine si spennella la superficie di olio...
A questo punto, si inforna nel Mitico Forno A Legna che già conoscete...
...Ed eccola qua!! Da mangiare caldissima, con forchetta e coltello...un po' come una "crepe"!

martedì 5 maggio 2009

Ebbene sì: un altro premio...! :-))



Beh, gente...qui si tratta di cose da record: 2 premi in 3 giorni..(!)
Non ho davvero abbastanza parole per ringraziare Pepe Rosa che me l'ha donato, e in generale tutte le persone che ogni giorno passano di qui e mi dimostrano il loro affetto :-))

Ho deciso di assegnarlo a mia volta a:

domenica 3 maggio 2009

Biscottini morbidi di pasticceria alla ricotta

Dunque.
Correva il lontano mese di novembre (2008, per la precisione).
La poliedrica Piccolacuoca, che, come i lettori più fedeli sapranno, nel tempo libero si dedica a fare la dottoressa, aveva da poco iniziato quella mostruosità trimestrale chiamata tirocinio post-laurea. La tapina si aggirava con l’occhietto spaurito per i corridoi silenziosi di quel reparto che tante volte aveva già frequentato in veste di studente e che ora sembrava tuttavia così diverso. Era entrata e si era presentata al suo tutor. Lui, un medico alto-alto e giovane come non si aspettava di trovare, l’aveva salutata tutto gentile, chiamandola dottoressa. Panico. Non che fosse una cosa nuova. Già quando sei studente agli ultimi anni di corso tutti ti chiamano dottore. Solo che ora era vero. Improvvisamente. Troppo. I giorni seguenti erano trascorsi nell’agitazione più totale. Il magico tutor però se ne era accorto e tutte le mattine, dopo la visita, si portava dietro Piccolacuoca giù di sotto alla macchinetta del caffè, o in cucina, dove gli infermieri avevano addirittura la Moka. E il mal di testa passava subito.
Un mattino che era tutta intenta a studiarsi le cartelle cliniche in una sala medici ancora semideserta, lui era apparso all’improvviso sulla porta e le aveva detto sorridendo “Vieni un po’ di là a vedere”. Lei gli era corsa dietro fino in cucina, dove accanto al loro solito caffè c’era un enorme vassoio di pasticcini. Avevano la forma dei krumiri, ma erano per metà ricoperti di cioccolato. Una giovane infermiera mora li stava spacchettando, tutta orgogliosa. “Dottore, ne prenda uno...! E’ una ricetta segreta...di pasticceria...non ci stanno uova, così li possono mangiare anche quelli che c’hanno l’allergia..!” e lui “Ti ho portato la dottoressa, che è golosa...” E così Piccolacuoca aveva scoperto un mondo...per la precisione l’Universo-del-biscotto-che-non-è-croccante-ma-si-sfa-magicamente-in-bocca-ma-non-è-pasta frolla-oddio-DEVO-avere-questa-ricetta.
Ma non l’ebbe mai. Perché quel mese finì, e il tirocinio di una Piccolacuoca ormai più tranquilla e sicura di sé continuò in un altro reparto.
Ma lei non ha mai smesso di pensare a quei biscotti...e al loro ingrediente segreto. Ed un giorno, molti mesi dopo, ci ha provato. Ha creato una strana pasta frolla; senza uova, ma con una nota cremosa: la ricotta.
E così, dopo tanto tempo, assaporando ad occhi chiusi un biscotto, sola nella penombra della cucina, Piccolacuoca torna per un attimo a quei freddi mattini di novembre, quando in quella strana, piccola cucina odorosa di alcol e di caffè, si affacciava timida e impaurita nel Mondo Dei Grandi, non credendo certo che in una sera lontana l’immagine di quei momenti sarebbe tornata da lei, con quel velo di struggente malinconia che solo i ricordi sanno avere.
E allora lì, sola con il suo biscotto, Piccolacuoca aggrotta la fronte e ancora una volta si stupisce di fronte al miracolo che un semplice sapore è in grado di compiere.
Poi si alza.
Il tempo di qualche fotina veloce, e di una nostalgica rievocazione dei fatti, e la ricetta è pronta per essere pubblicata sul blog.
Perciò, eccola qui, cari i miei lettori, con tutta la sua storia. :-)

Ingredienti (per una grossa teglia di biscottini):
100 g burro
200 g farina 00
200 g ricotta
2/3 (due terzi) di bustina di lievito vanigliato
60 g zucchero (o più, se li si desidera più dolci. Questi non lo sono particolarmente, ma chi li ha assaggiati dice che vanno bene così...mah, fate voi :-)

Esecuzione:
Sciogliere il burro in un pentolino. Versarlo in una scodella e amalgamarlo alla ricotta con le fruste elettriche. Aggiungere lo zucchero e infine la farina e il lievito. Con la sacca da pasticcere formare delle piccole girelle su una teglia rivestita di carta da forno. Cospargerle di zucchero (semolato, non quello a velo!). Infornarle a 180°C per 10-15 minuti, in forno ventilato. Una volta cotte, aggiungere, se si vuole, dello zucchero a velo.

sabato 2 maggio 2009

Premio...! :-))


Ed ecco qui il secondo premio che ricevo da quando sono entrata nel mondo dei food-bloggers...!!
Ringraziando Tania, lo assegno a mia volta a:


..Lasciandovi infine, come da regolamento del premio stesso, con una barzellettina a sfondo medico (non poteva essere altrimenti)
:-)

"Un tizio viene travolto da un'auto in corsa guidata da una bella signorina. La poveretta, mortificata, si china sul malcapitato e gli dice: - Lei è proprio fortunato! E' stato investito di fronte all'ambulatorio di un medico! E il tizio: - Guardi, signorina, che il medico sono io..."

PS: Il regolamento prevede che i destinatari del premio lo assegnino a loro volta a 5 blog, raccontando inoltre una barzelletta o un aneddoto :-)