martedì 19 ottobre 2010

Pagnotta al pomodoro, basilico e origano...con la Macchina Del Pane!


E’ iniziata una nuova era, in casa mia: da oggi si intraprende infatti il lungo, impegnativo, sorprendente percorso della panificazione domestica.

Ha perciò da poco fatto il suo ingresso in cucina, con la sua mole simpaticamente tondeggiante e quel tocco di malizia dato da un civettuola mise argentata con tanto di nome campeggiante a caratteri artisticamente in corsivo finto-a-mano, quella che, sono sicura, diventerà una mia grande, grandissima compagna d'avventure: la Macchina Del Pane, che però, alquanto trendyanamente, si fa chiamare col nomignolo molto più anglofono e chic di Pane Express.

Da quando, con braccia amorevoli, è stata sistemata nel suo nuovo posticino, il ripiano superiore del poderoso carrello BEKVAM (e chi bazzica per mobilifici svedesi farà, sorridendo, un cenno d’intesa), mi è sembrata piuttosto soddisfatta. Anche l’affettatrice, che le sta accanto, da sotto il suo vestitino a punto croce, non ha battuto ciglio. Stanno un po’ strette, là in cima, è vero. Ma sapienti mani hanno calcolato gli orientamenti spaziali in modo che nessuna delle due si faccia male durante le reciproche funzioni. E poi sono sicura che hanno già fatto amicizia.

Chissà cosa si dicono nei lunghi pomeriggi, quando la cucina è immersa nel silenzio e le luci sono spente. Magari si animano, come i peluche. Non mi sorprenderebbe scoprire che scappano in sala a dare festini con l’LCD e il videoregistratore, mentre il pupazzo di Mickey Mouse suona il pianoforte, la tigre di pezza vola per il corridoio a cavallo della scopa, e il decoder di Sky trasmette su sua personale iniziativa non voglio sapere cosa.

Comunque.

E’ innegabile che da subito ci siamo trovate simpatiche. Appena attaccata alla spina, quella tonda entità mi ha subito dedicato due BI-BIIIP carichi di enfasi, ed io, in tutta risposta, le ho ficcato tra le fauci metalliche mezzo chilo di Manitoba e due o tre altre cosette che poi vi dirò.

La piccina, quindi, dopo un attimo di indecisione, ha emesso un paio di colpi di tosse, un breve muggito ed ha iniziato a vibrare tutta saltellando piano, mentre iniziava a metabolizzare la mappazza che le avevo meschinamente rifilato.

Devo dire però che è stata bravissima. Dopo le canoniche tre ore e diciotto che avevamo patteggiato all’inizio, puntuale come un orologio e (ora farò felice la mia ex prof. di Italiano) con perfetta struttura circolare, da due porte chiuse di distanza mi ha recapitato un altro supplichevole BI-BIIIP , ripetendomelo con mortale insistenza a intervalli penosamente regolari, finchè le mie membra stanche non si sono alfine (seppur di malavoglia) sollevate dal monumentale divano EKTORP (svedese anche lui, è cugino di terzo grado del carrello).

E così è nato il mio primo pane, buono come non speravo, croccante come non avrei mai immaginato, col “glutine al punto giusto” (anche se non so di preciso cosa voglia dire, seppure credo abbia qualcosa a che fare con l’elasticità). Una trama interna che ricorda il pane casereccio di una volta, quello un po’ scuro che si taglia a fette e dura anche una settimana (e che io amo alla follia, riuscendo a ingurgitarne volumi inauditi per unità di tempo).

Piccolo particolare: ci ho messo anche 2 cucchiaiate di sugo al basilico STAR (!!), (non avevo fumato, giuro) e una manciatina di origano secco sbriciolato.

Forse è per questo che la pagnotta è venuta di un gradevole quanto insolito color PESCA.

E sa di pizza.

Ma è inutile, son soddisfazioni.


Ingredienti & procedimento per una pagnotta da 750g:

(Le indicazioni sono riferite alla macchina del pane “Pane Express”, ma sono applicabili a qualsiasi altra macchina, perché come impostazioni questi aggeggi sono tutti simili tra loro).

Io ho usato l’opzione n° 1 – IMPASTO BASE con DORATURA 3, aggiungendo il sugo e l’origano agli ingredienti previsti.

Acqua 240 ml

Sale 1 cucchiaino raso

Zucchero 1 cucchiaino

Olio 3 cucchiai

Farina tipo "0" Manitoba, 440 g

Lievito di birra secco 1 bustina

Origano 1 manciata (circa mezzo cucchiaio)

Circa 2 cucchiai di sugo al basilico STAR

Estraete il cestello dalla macchina , mettete prima l’acqua, poi la farina e infine zucchero, sale e lievito, ognuno in 3 angoli diversi affinchè non entrino in contatto tra di loro. Aggiungete infine il sugo e l’origano, al centro. Rimettete a posto il cestello, chiudete la macchina, collegate la spina, accendete l’interruttore posteriore e selezionate programma (n. 1 – BASE PER PANE BIANCO) peso (750 g) e doratura (liv. 3), dopodiché premete il tasto di attivazione sul display, mettetevi comodi e aspettate il tempo che apparirà sul display stesso (nel mio caso 3 ore e 18 min.). Al termine di questo, la macchina suonerà. Aspettate un altro quarto d’ora, poi spegnete l’interruttore posteriore, aprite lo sportello, estraete il cestello e capovolgetelo coi guanti da forno su un tagliere, per far uscire il pane, aiutandovi se occorre con una spatola DI LEGNO (non di metallo!!!), Una volta estratto il pane, togliete dal suo interno la paletta impastatrice che solitamente resta incastrata sul fondo della pagnotta.