domenica 21 novembre 2010

Monete brillanti di fondente con ripieno alla confettura di clementine e loro scorzette


Dunque.
Posto che il Natale si avvicina, posto che ho aspettato con trepidazione il raffreddamento del clima per poter estrarre dalla naftalina l'armamentario da cioccolataia, posto che quest'idea la covavo da mesi (con tanto di bozze, disegni preparatori eccetera), fatto sta che quest'oggi, complice anche la pioggia ininterrotta e quella piacevole sensazione che dà lo starsene in cucina a pasticciare con in sottofondo un tranquillo film per famiglie alle 6 del pomeriggio, beh, finalmente le mie tanto sospirate Monete Ripiene hanno preso forma.

Ho preso uno stampo della Silikomart per monete di cioccolato (24 monete), ho fuso a bagnomaria circa 150 g di cioccolato fondente da copertura (marca Zaini, preso all'Esselunga), l'ho temperato, portandolo prima a 45 °C, poi appena sotto i 30, infine di nuovo appena sopra i 30 (vedi questo post per i dettagli sul temperaggio). Ho spennellato gli stampini col cioccolato facendo un movimento circolare, li ho messi in frigo a rapprendere, li ho poi tirati fuori e ci ho spalmato sopra con un cucchiaino un po' di confettura di clementine (del tipo con molte scorzette dentro e piuttosto amarognola). Ho poi scaldato di nuovo il cioccolato rimanente poco sopra i 30°C e ho ricoperto gli stampini usando un cucchiaino e spargendo il cioccolato dal centro verso i bordi, delicatamente per non smuovere la marmellata sotto. Ho rimesso il tutto in frigo a seccare, poi ho sformato le monete stiracchiando i singoli stampini con delicatezza per far sì che il contenuto si staccasse da solo, evitando di toccare il cioccolato con le dita (si scioglie e ci restano le impronte, rovinando l'effetto lucido).

L'assaggio...?
Un delirio.
Non vi dico altro.
:-D

mercoledì 17 novembre 2010

Macchina del pane: pane casereccio a lunga durata con crosta bianca croccante



...Come avrete capito, sono in fase panificatoria (!)
Stavolta ho finalmente sperimentato il malto, cosa che pregustavo di fare da tempo. Mi è venuto fuori un pane che personalmente ho apprezzato molto, un pane che dalle mie parti (Liguria di confine-Lunigiana) si trova dappertutto in infinite varianti, ovvero quelle pagnotte enormi in stile casereccio, spesso un po' scure e dalla pasta pesante e saporita. Hanno il pregio, oltre a essere squisite, di durare moltissimo, circa una settimana.
Questo che vi propongo, seppur simile per il resto ai pani sopra citati, in realtà tanto scuro non è, anzi, ha una crosta di un magnifico color panna, che mi ricorda quello che da noi si chiama pane di San Carlo; da piccola ci andavo letteralmente matta, litigandomi con il familiare di turno le fettine laterali, quelle del contorno, cosicchè la povera pagnotta restava fin da subito curiosamente mutilata.
E' magnifico da solo, ed anche per panini e bruschette. Provare per credere...!

Per una pagnotta da 500 g:

acqua tiepida 200 ml

sale 2/3 di cucchiaino

olio extravergine 1+1/3 di cucchiaino

malto d'orzo liquido 2/3 di cucchiaio, sciolto in un fondo di bicchiere di acqua tiepida SOTTRATTA DAI 200 ml DI CUI SOPRA! (PS: lo trovate al Naturasì)

farina tipo "0" Manitoba 356 g

lievito di birra liofilizzato 2/3 di bustina


Per la disposizione degli ingredienti, seguite le istruzioni della vostra macchina ( = mettere prima l'acqua, poi la farina, poi, AI 3 ANGOLI, 1 PER ANGOLO, malto sciolto, lievito, sale. L'olio non ho ben capito dove andasse messo. O al 4° angolo, oppure in uno spazio libero sulla farina.)
Usate il programma 2 (pane francese, circa 3 ore e mezza) della Macchina del pane, con doratura 2, e peso 500 g. Dopo averla così impostata, avviate infine la macchina.
Quando il pane sarà pronto, aspettate circa 10 min. dal segnale acustico, prima di toglierlo.

martedì 2 novembre 2010

Finto-risotto di pastina al radicchio, speck ed Emmental


Ho comprato una scatola di cartone all'IKEA.
Ebbene, non so come sia successo ma oggi è diventata niente meno che un set fotografico! Perchè mi sono accorta che anch'io, alla fine, ho un MIO stile: quello di improvvisare gli sfondi, appunto! E non potevo veramente scattare la foto sul tavolo della cucina: primo, non c'era posto dove poggiare la roba; secondo, sembrava un campo di battaglia!
Così ho preso il versatile oggetto di cartone neo-montato, et voila: ci ho apparecchiato sopra :-)
Con cosa...? Ma con uno sciccoso finto-risotto di pastina al radicchio rosso, speck ed Emmental!

Eccoli, i veri piaceri della vita...!

La ricetta (dosi per 1 persona):

Fate soffriggere in padella, con un po' d'olio, uno scalogno tritato e uno spicchio d'aglio schiacciato. Dopo un po' aggiungete mezza fetta spessa di speck tagliata a dadini (c.ca 35 g) e saltate il tutto. Aggiungete ora circa 4 grosse foglie di radicchio rosso tritate grossolanamente (considerate che io ho usato quello "tondo" fatto a palla, che ha le foglie MOLTO grosse :-) e lasciate stufare. Aggiungete poca acqua via via, finchè non è appassito completamente.

Lessate in acqua bollente salata 90 g di pasta piccola da minestrina, tipo conchigliette. Scolatele con leggero anticipo e terminate la cottura in padella saltandole col sugo, aggiungendo pochissima acqua via via. Servite spolverizzando con emmental grattuggiato a striscioline.

Volendo, potete anche passare il tutto sotto il grill del forno per qualche attimo!